Cos’è un dispositivo di firma?

Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione .

Un dispositivo di firma è un apparato elettronico programmabile solo all’origine, in grado di conservare in maniera protetta le chiavi private e di generare al proprio interno una firma digitale.

Utilizza microprocessori basati su standard previsti dalla legge, nei quali sono implementate avanzate tecnologie crittografiche in un ambiente con standard di sicurezza molto restrittivi.

La caratteristica fondamentale del dispositivo di firma è che deve essere "programmabile solo all'origine". Questo significa che nel dispositivo di firma devono essere inserite, all'atto della fabbricazione o dell'inizializzazione, delle informazioni che non possono essere modificate successivamente.

Un dispositivo di firma può assumere aspetti molto diversi: quello più comune è la forma della smart card, un tesserino di plastica delle dimensioni standard di una carta di credito, provvisto di un microprocessore e di una certa quantità di memoria per archiviare dati e svolgere elaborazioni. Il dispositivo può anche essere una penna USB (token).

.:: Copyright© GLOBO srl - C.F. e Partita IVA 02598580161 - All rights reserved ::.

Lo Sportello telematico unificato  |  Diritti e Privacy  |  Credits